Novità in materia della Salute e Sicurezza sul Lavoro
Sentenze commentate - novità in materia della formazione - novità verifiche impianti ed attrezzature

Giurisprudenza

INFORTUNIO MORTALE SUL LAVORO CON UN MINIESCAVATORE

(Sentenza del Tribunale di Bolzano n. 1253/2017 del 05.12.2017, irrevocabile dal 15.10.2018)

Datore di lavoro e rappresentante legale della ditta di noleggio del miniescavatore sono stati assolti dall'accusa di omicidio colposo con sentenza del 05.12.2017
(depositata il 01.08.2018).

Anche se il conducente dell'escavatore non aveva ricevuto istruzioni in materia di sicurezza nell'uso delle macchine movimento terra e la ditta di noleggio non aveva verificato tale circostanza, il Tribunale concludeva per l'insussistenza di un nesso di causalità, in quanto l'incidente mortale sul lavoro si era principalmente verificato in conseguenza del mancato utilizzo della cintura di sicurezza.

Per la difesa della rappresentante legale della ditta di noleggio erano stati incaricati gli Avvocati Gerhard Brandstätter e Karl Pfeifer dello Studio legale Associato Brandstätter e l'esperto per la sicurezza Dr. Marco Festa.



 

Delega di funzioni art. 16 d.lgs.81/08

Assoluzione del direttore commerciale di una cooperativa frutticola

Il direttore commerciale di una cooperativa frutticola imputato per il reato di omicidio colposo a seguito di un infortunio mortale sul lavoro è stato assolto dal Tribunale di Bolzano con sentenza del 26 marzo 2019, depositata in data 10aprile 2019.

Un dipendente della cooperativa era entrato per motivi sconosciuti all'interno di un impianto di smistamento della frutta ove veniva investito dal carrello scorrevole del trasportatore trasversale delle casse e schiacciato contro l'impilatrice, subendo lesioni letali. Mentre il Presidente della cooperativa, nella sua qualità di datore di lavoro principale, aveva chiesto il patteggiamento ai sensi dell'art. 444 c.p.p., il direttore optava per il rito ordinario.

Uno dei motivi dell'assoluzione era che la delega conferita al direttore non rispondeva ai criteri stabiliti dall'art. 16 del d.lgs. n. 81 del 9 aprile 2008. I poteri ad esso conferiti erano formulati in modo troppo generico ed in particolare non comprendevano un potere di spesa nell'ambito della sicurezza
sul lavoro.

Il Tribunale, inoltre, enfatizzava il principio sancito dalla Corte di Cassazione secondo il quale lo svolgimento effettivo dei poteri del datore di lavoro non può sopperire alla mancata rispondenza di una delega ai requisiti richiesti dalla legge.

I colleghi di lavoro del lavoratore deceduto confermavano nelle loro testimonianze, altresì, di essere stati informati circa l'asserita manipolazione degli interruttori tagliacircuito posizionati alle porte della recinzione dell'impianto di smistamento. Sapevano inoltre che il bloccaggio elettrico della luce di segnalazione rossa nella cassetta di deviazione era stata asseritamente manipolata. Nessuno di loro però aveva mai informato il direttore di queste circostanze pericolose. Le suddette asserite manipolazioni
delle installazioni di sicurezza non erano visibili "ictu oculi", e cioè da
fuori.

Il direttore della cooperativa veniva difeso dagli Avvocati Gerhard Brandstätter e Karl Pfeifer dello studio legale associato Brandstätter nonché dal consulente per la sicurezza Dott. Marco Festa.



INFORTUNIO CON GRU IDRAULICA SU AUTOCARRO - OPPOSIZIONE DEL LAVORATORE ALLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE DEL P.M. - TRIBUNALE DI BOLZANO:

Caduta rovinosa dal camion in quanto colpito dal braccio idraulico della gru l'infortunato proponeva opposizione alla richiesta di archiviazione del P.M.

L'operaio si trovava in piedi sul cassone del camion e tentava di disincagliare un grande sacco big-pack, contenente materiale di scarto, quando il braccio idraulico della gru lo colpiva al costato facendolo cadere dal mezzo e procurandogli le lesioni superiori ai 40 giorni.

L'infortunato aveva fornito due diverse dichiarazioni. La prima nell'immediatezza del fatto, ove riferiva che si trattava di un suo errore di manovra, mentre nella seconda, rilasciata dopo sette mesi dall'infortunio, egli dichiarava che la gru avrebbe autonomamente compiuto una manovra sbagliata senza che l'infortunato avesse azionato il telecomando.

Il P.M. aveva chiesto l'archiviazione riconducendo l'infortunio ad un errore di manovra nell'uso della gru alla quale si è opposta la parte offesa, chiedendo una perizia sulle condizioni tecniche del mezzo.

L'opposizione viene dal GIP respinta per i seguenti motivi:

Il cattivo funzionamento del mezzo era contraddetta dal verbale di verifica INAIL e dalla scheda tecnica allegata, redatta dal tecnico incaricato di un pubblico servizio ex art. 71 comma 12 del d.lgs. 81/08 e che poco più di un mese prima del sinistro, aveva accertato che il mezzo era "...adeguato ai fini della sicurezza..."

Di conseguenza il Giudice ritiene che l'infortunio si riconducibile alla prima versione fornita dal lavoratore, ovvero ad una errata manovra dello stesso.

Inoltre nessun profilo di colpa per il datore di lavoro dell'infortunato in quanto dalla perizia tecnica fornita a difesa dello stesso datore di lavoro, emerge che il gruista era formato ed abilitato alla conduzione delle gru idrauliche e che pertanto era a perfetta conoscenza della regola di comune esperienza, e di sicurezza, di non doversi posizionare nel raggio di azione del braccio della gru, mentre la stessa veniva manovrata con il telecomando.

La difesa in giudizio era stata affidata all'Avv. Paolo Fava mentre per la parte tecnica era stato nominato il c.t.p. Esperto della Sicurezza dott. Marco Festa.

L'opposizione viene dal GIP rigettata e disposta l'archiviazione.

Tribunale di Bolzano il 19.08.2019, dispositivo depositato il 21.08.2019.


INAIL - MINLAV - FAQ 

VERIFICHE ATTREZZATURE DI LAVORO DURANTE L'EMERGENZA COVID-19

VERIFICHE PERIODICHE
In considerazione delle misure di contenimento adottate per la gestione dell'emergenza sanitaria, è possibile differire l'effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro, secondo quanto previsto dall'articolo 103, comma 2, del Decreto-legge n. 18 del 17 marzo 2020?
No.
Il principio contenuto all'articolo 103, comma 2, del Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 non può essere esteso alle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro di cui all'articolo 71, comma 11, del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
Infatti, la disposizione introdotta in via eccezionale dal predetto articolo 103, comma 2, non contempla anche gli atti relativi ad attività di verifica rilasciati da soggetti privati. E ciò anche al fine di scongiurare che la mancata effettuazione delle verifiche delle attrezzature di lavoro possa comportare la messa in pericolo di beni e di interessi di primaria importanza, come la salute e la sicurezza dei luoghi di lavoro.

(vai a sito: MINLAVORO - FAQ)


 


CORONAVIRUS 

Il virus SARS-CoV-2 - come designato dall'International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV) - è l'attuale virus causa dell'epidemia chiamata "Sindrome respiratoria acutagrave coronavirus 2".

La malattia provocata dal nuovo Coronavirus è la "COVID-19" in cui "CO" sta per corona, "VI" per virus, "D" per disease e "19" indica l'anno in cui si è manifestata. Per attrazione, anche lo stesso virus è ormai comunemente denominato COVID-19, a partire dalla stessa normativa d'urgenza adottata dal Governo e ormai convertita in legge (decreto legge 6/2020), e così sarà denominato in seguito anche negli atti ufficiali.

L'ICTV ha classificato il COVID-19 come appartenente alla famiglia dei Coronaviridae appartenente agli agenti biologici del gruppo 2 dell'Allegato XLVI del d.lgs. 81/08.


GRUPPO 2: un agente che può causare malattie in soggetti umani e costituire un rischio per i lavoratori; è poco probabile che si propaghi nella comunità; sono di norma disponibili efficaci misure profilattiche o terapeutiche.


NOVITA':

Direttiva UE/2020/739 del 03.06.2020 pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il 04.06.2020 L.175/11.

"Il SARS-CoV-2 può causare gravi malattie umane nella popolazione infetta, presentando un serio rischio in particolare per i lavoratori anziani e quelli con una patologia soggiacente o una malattia cronica. Attualmente non sono disponibili vaccini o cure efficaci, ma si stanno compiendo sforzi significativi a livello internazionale e finora è stato individuato un numero considerevole di vaccini candidati. Tenuto conto delle prove scientifiche più recenti e
dei dati clinici disponibili nonché dei pareri forniti da esperti che rappresentano tutti gli Stati membri, il SARS-CoV‐2 dovrebbe quindi essere classificato come patogeno per l'uomo del gruppo di rischio 3. Vari Stati membri e Stati dell'EFTA nonché altri paesi terzi hanno iniziato ad adottare misure riguardanti la classificazione del
SARS-CoV‐2 nel gruppo di rischio 3."












Formazione art. 37

LICENZIAMENTO

Formazione obbligatoria: licenziato il dipendente assente ingiustificato.

Decisiva per il licenziamento sarà la mancata partecipazione del dipendente ad un corso sulla sicurezza sul lavoro in conformità all'accordo Conferenza Stato-Regioni. Tale episodio si rileverà fatale, perché al lavoratore erano già state contestate negli anni precedenti altri due episodi analoghi.

Evidente, secondo i Giudici, la gravità della violazione
compiuta dal dipendente.

(Corte di Cassazione,
sez. Lavoro, ordinanza n. 138/19; depositata il 7 gennaio 2019).